Terapia di potenziamento cognitivo Feuerstein

Introduzione al metodo Feuerstein

Il metodo Feuerstein ha come obiettivo il potenziamento delle abilità cognitive dell’individuo – di qualunque individuo – in base alla convinzione che esiste sempre uno scarto tra le potenzialità individuali e l’effettiva realizzazione di tali potenzialità.
Alla base del metodo vi è la teoria della Modificabilità Cognitiva Strutturale: ogni individuo è modificabile e l’intelligenza non è un elemento biologico statico, dato una volta per tutte alla nascita.
Per Feuerstein, l’educazione cognitiva significa «insegnare a imparare» e quindi anche «imparare a imparare». In altre parole, le strategie di pensiero necessarie per associare, collegare, integrare, organizzare le informazioni provenienti dall’ambiente possono essere insegnate e acquisite e non vi è alcun limite predefinito alle possibilità di sviluppo delle funzioni cognitive.
Negli anni settanta Feuerstein mise a punto un insieme di strumenti utilizzabili per ristrutturare cognitivamente un determinato soggetto. Ogni strumento è dedicato ad una particolare attività cognitiva ed è formato da un insieme di schede poste in ordine di difficoltà crescente. L’insieme di tutti gli strumenti viene denominato “Programma di arricchimento strumentale” P.A.S (Pas Standard e Pas Basic).

Basic

Gli strumenti del Basic I livello sono composti da diverse schede da compilare attraverso un lavoro di carta-matitia. Ogni scheda è in ordine crescente di difficoltà che sviluppano livelli superiori di funzionamento cognitivo.

  1. Organizzazione di punti
    Il bambino è invitato a unire dei punti in base alle informazioni date dal modello iniziale. Da semplici linee parallele si giunge alla composizione di forme geometriche complesse, sovrapposte e ruotate nello spazio. Man mano che aumenta il livello di complessità, il bambino dovrà mettere in atto strategie di pianificazione anticipata, organizzare più informazioni, controllare l’impulsività, ricercare ordine e precisione e sviluppare altre funzioni cognitive contemplate nella fase di input e di elaborazione.
  2. Orientamento spaziale
    Le schede propongono disegni che rappresentano situazioni quotidiane di complessità crescente; i bambini sono invitati a individuare e nominare la posizione spaziale di forme geometriche e oggetti specificando il parametro di rifermento. Successivamente si prevede una fase grafica in cui è chiesto di disegnare oggetti secondo precise consegne verbali sempre più articolate e complesse. Lo strumento sviluppa un vocabolario specifico ricco di termini spaziali: dentro/fuori, sotto/sopra…
  3. Dall’unità al gruppo
    Strumento che lavora sui concetti di numero, gruppo come unità. Il bambino forma dei gruppi secondo consegne che riguardano la costituzione del gruppo in base al colore, alla forma, alla quantità. Le consegne prevedono combinazioni diverse e con elementi sempre più numerosi al fine di sviluppare le operazioni mentali soprattutto relative al contare e ai processi sommativi.
  4. Identifica l’emozione
    Strumento costituito da quattro disegni raffiguranti diverse situazioni e da una fotografia iniziale che rappresenta una delle emozioni di base. Il bambino è chiamato ad individuare la situazione pertinente con l’emozione rappresentata e descrivere le altre vignette in base a delle precise consegne riportate su ogni scheda. Questa attività richiede capacità di seriazione, di cogliere sfumature emozionali, di motivare la scelta della vignetta appropriata attraverso un ragionamento che contempli la relazione tra stato emotivo e la causa che può averlo prodotto.
  5. Dall’empatia all’azione
    Il bambino individua uno determinato stato affettivo rappresentato nella scheda. Tra le quattro immagini presentate dovrà scegliere quella con la soluzione più appropriata al problema individuato. Le attività richiedono capacità di comprensione empatica nella relazione con gli altri.
  6. Confronta e scopri l’assurdo A e B
    Obiettivo di questo strumento è aiutare il bambino a sviluppare un comportamento comparativo, comprendere il paradosso e le ragioni dell’incongruenza rappresentata. Il mediatore aiuta il bambino a cogliere aspetti congruenti, osservare i dettagli, confrontare vari aspetti (veloce/lento, giovane/anziano, forte/debole…), a procedere in modo sistematico nel confronto fino ad arrivare a cogliere l’assurdità e motivarla. Si attivano funzioni cognitive superiori quali: la capacità di formulare ipotesi, analizzare le informazioni, motivare le risposte…
  7. Apprendimento dell’attenzione in tre modalità
    Questo strumento prevede nel seguente ordine la modalità tattile di diverse forme, grafica (disegno)e infine visiva. Il bambino pone le mani all’interno di una scatola, il mediatore gli offre una forma da esplorare con il tatto secondo una precisa consegna che prevede, in particolare, l’utilizzo della prensione pollice-indice. In seguito il bambino é inviato a disegnare la forma toccata e riconosciuta tra altre forme simili rappresentate all’interno di una pagina. Lo strumento aiuta a sviluppare una percezione ordinata degli oggetti, un’esplorazione accurata in cui i dettagli sono organizzati e riconosciuti, un controllo dell’impulsività. Queste capacità prevengono varie difficoltà che caratterizzano alcune situazioni di difficoltà di apprendimento.

Pas standard

PAS Standard, utilizzato per i bambini dagli 8 anni, è composto da 500 schede (esercizi carta-matita) suddivise in 14 Strumenti, il cui obiettivo è quello di sviluppare i processi di pensiero dell’individuo, rendendolo capace di selezionare e rispondere in modo attivo e personale agli stimoli ambientali, aumentando soprattutto la sua capacità di anticipare mentalmente le azioni ed il loro possibile esito (pensare prima di agire, progettare interventi complessi).
Ogni Strumento ha un contenuto diverso da quelli tipici delle materie scolastiche; contenuto che non ha importanza in sé, ma in quanto veicolo di situazioni problematiche atte a mettere in gioco, di volta in volta, gruppi di funzioni cognitive differenti.
Ciò consente all’allievo di sperimentare un’ampia gamma di operazioni mentali e al mediatore di poterne osservare efficacia e carenze, in modo da compiere una scelta oculata degli Strumenti e delle schede da proporre in seguito.
La finalità essenziale del lavoro non è l’ampliamento dell’insieme delle conoscenze del ragazzo, ma del repertorio degli strumenti per conoscere, oltre al consolidamento delle abitudini cognitive migliori ( osservare con attenzione, individuare gli obiettivi, abbandonare l’impulsività nel raccogliere i dati e nel fornire le risposte, fare ipotesi anziché procedere per prove ed errori, ecc.).
Riteniamo che questo metodo pedagogico finalizzato al potenziamento delle competenze cognitive dei ragazzi possa essere un valido supporto per:

  • l’acquisizione di un metodo di studio;
  • lo sviluppo di strategie cognitive efficaci;
  • il superamento alcune carenze cognitive presso presenti nei ragazzi (bambini /ragazzi con difficoltà scolastiche;
  • bambini /ragazzi con disturbi specifici dell’ apprendimento – dislessia, discalculia etc…).

Percorsi terapeutici

Presso il centro Geode, il metodo Feuerstein viene applicato da applicatori operatori autorizzati nelle seguenti modalità:

Percorso individuale
Incontri: 3 sedute settimanali di 1 ora
Dove: presso il centro Geode o l’ istituto scolastico frequentato dal bambino/ragazzo
Percorso Feuerstein: in base all’ età e alle caratteristiche del minore viene applicato Pas Basic o Standard (I-II-III) o entrambi.
Diagnosi: In presenza di una diagnosi, riteniamo necessaria la collaborazione con i terapeuti che hanno in carico il bambino. È auspicabile la collaborazione con la scuola.

Percorso di gruppo
Incontri: piccoli gruppi di ragazzi per 3 ore settimanali
Dove: presso il centro Geode a Bergamo o altro luogo concordato.
Organizzazione gruppo: costruito in base alle caratteristiche dei singoli ragazzi (età, caratteristiche cognitive individuali…).
Diagnosi: In presenza di una diagnosi, riteniamo necessaria la collaborazione con i terapeuti che hanno in carico il bambino. È auspicabile la collaborazione con la scuola.

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