Screening logopedico

Screening per la prevenzione ed identificazione precoce dei disturbi dell’apprendimento

Il corso è rivolto ai bambini e alle bambine dell’ultimo anno della scuola d’infanzia.

L’attività di screening per la prevenzione e l’identificazione precoce dei disturbi dell’apprendimento permette di porre le basi di un buon programma educativo di recupero o potenziamento per incidere nell’evoluzione del disturbo stesso.
Questa azione evidenzia il ruolo preventivo della scuola, intesa come contesto di attenzione ai bisogni dei bambini e delle bambine e della loro crescita.

I disturbi specifici dell’apprendimento sono un fenomeno emergente di grande impatto sociale, e rappresentano un fattore di rischio primario per la dispersione scolastica, con ripercussioni sullo sviluppo emotivo e sociale dei bambini.

La condivisione del progetto di screening con il team di insegnanti consente di fornire strumenti e chiavi di lettura per individuare bambini in difficoltà e di costruire interventi educativi e didattici mirati da realizzare in classe, con la supervisione degli esperti.

Lo screening è anche un’occasione di formazione sul campo per i docenti e di conoscenza più approfondita dei profili e delle modalità di apprendimento dei loro alunni.

Modalità e scopi

La scuola dell’infanzia rappresenta il luogo elettivo per cogliere le difficoltà di apprendimento dei bambini ed al tempo stesso è il terreno più fecondo per la prevenzione e la progettazione d’interventi educativi e didattici strettamente legati alle specifiche problematiche individuali. L’intervento si propone di individuare eventuali difficoltà di apprendimento e ridurre il disagio scolastico.

La modalità prevede:

  • Incontro introduttivo e formativo con gli insegnanti, per promuovere le capacità osservative (2 ore).
  • Incontro introduttivo e formativo con i genitori (2 ore).
  • Screening generale con l’utilizzo di un questionario compilato dagli insegnanti per i bambini dell’ultimo anno della scuola dell’infanzia.
  • Scoring e interpretazione del questionario osservativo, con stesura dei profili individuali ed eventuale individuazione di bambini a rischio (dicembre-gennaio). Restituzione dei profili agli insegnanti (gennaio-2 ore).
  • Per i bambini individuati a rischio si somministra una batteria di prove per approfondire la valutazione dei prerequisiti degli apprendimenti scolastici di base (abilità linguistica, fonologica, logico-matematica e numerica, sviluppo psicomotorio, simbolizzazione e rapporti sociali) (gennaio-febbraio: circa 90 minuti a bambino).
  • Attività in gruppi classe, condotta da un’esperta logopedista.

FAQ

Che cos’è lo screening logopedico?
Lo screening logopedico è la somministrazione precoce di alcuni test linguistici specifici a bambini dell’ultimo anno di scuola dell’infanzia e ai bambini del primo anno della primaria.

Con quale obbiettivo si effettua lo screening?
L’obiettivo è individuare tempestivamente alcuni “campanelli d’allarme”, indicatori di una possibile difficoltà di linguaggio nei più piccoli o future difficoltà di apprendimento della letto-scrittura e del calcolo nei bambini già inseriti nella scuola dell’obbligo.

A cosa serve riconoscere con anticipo le difficoltà?
Il riconoscimento precoce di difficoltà permette la messa in campo, altrettanto precoce, di percorsi di recupero e/o potenziamento specifici. Inoltre la condivisione del progetto di screening con il team di insegnanti consente di fornire loro strumenti e chiavi di lettura per individuare bambini in difficoltà, ma anche di costruire interventi educativi e didattici mirati da realizzare in classe, con la supervisione degli esperti.

Qual è, quindi, l’utilità dello screening?
Permette di individuare difficoltà di linguaggio o di apprendimento in soggetti a rischio, prima che la problematica si sia radicata.
La riduzione del numero di invii tardivi agli specialisti, con un indice prognostico di recupero più favorevole.
Lo screening diventa anche un’occasione di formazione sul campo per i docenti e di conoscenza più approfondita dei profili e delle modalità di apprendimento dei loro alunni.

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