Percorsi musicali con bambini e genitori “Tapim Tapum”

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Introduzione ai percorsi musicali

Il laboratorio Tapim Tapum é rivolto a bambini da 0 a 36 mesi accompagnati dalle loro mamme (papà, nonni o altre figure importanti per il bambino). L’obiettivo è di offrire un’esperienza rilassante in cui poter giocare con la musica, esplorare strumenti e oggetti sonori, mimare filastrocche, cantare canzoncine accompagnate dai suoni del pianoforte a coda.

Il bambino, immerso in un ambiente di suoni, ritmi, canti, é il protagonista di questo “fare musica”: ogni piccolo partecipa secondo il suo desiderio e le sue capacità. Potrà manipolare strumenti musicali, scuoterli, scoprire la varietà di suoni che lo circondano, mimare movimenti o semplici danze o “semplicemente” ascoltare e guardare ciò che é proposto al gruppo dei partecipanti. E’ importante che egli si senta accettato e che l’adulto rispetti la sua modalità di gioco affinché possa veramente avvicinarsi alla musica con piacere e gioia. Il genitore presente agli incontri é il modello “felice” e più importante di riferimento per il suo bambino: il piccolo potrà osservarlo suonare gli strumenti, cantare, divertirsi con i suoni e, senza preoccuparsi di possedere dei talenti o competenze musicali, bambino e genitore potranno suonare insieme improvvisando la loro musica a quattro mani!

Caratteristica degli incontri é la presenza del pianoforte che, attraverso una musica improvvisata, guiderà le attività del gruppo con melodie calibrate nel ritmo, nell’intensità, nella durata, nella melodia, secondo i bisogni dei bambini. Al termine di ogni incontro ogni bambino con la propria mamma, a turno, avrà la possibilità di salire sopra la cassa armonica del pianoforte e godersi un momento di “coccole” raggiunto dalle vibrazioni che lo pervadono dai piedi alla testa.

Perché é importante la musica per il bambino?

Fin nella pancia della mamma il piccolo é immerso in un mondo di suoni, il battito cardiaco, il suono della respirazione, la digestione, il ritmo binario del passo, sono alcuni dei suoni materni che il bambino, verso la trentesima settimana, può sentire. La mamma é per il bambino il primo strumento musicale che ascolta e lo fa vibrare anche di emozioni: il cuore che accelera per un’emozione “canta” al bambino uno stato emotivo della mamma che lo raggiunge e, per empatia, lo fa vibrare.

In questo periodo egli impara anche a riconoscere la voce della mamma che distingue dalle altre e quella del papà. E’ il momento in cui si può cantare al bambino, parlargli, cullarlo con la propria voce, melodie che il piccolo, una volta nato, può riconoscere nel nuovo mondo dove i suoni lo raggiungono, questa volta, tramite l’aria.

Dopo la nascita il bambino inizia ad ascoltare il suo primo concerto: quello fatto dei suoni del mondo che lo circonda. Ascolta e reagisce agli stimoli sonori secondo le caratteristiche delle diverse fasi dello sviluppo, fasi che, ricordiamo, non sono affatto rigide ma variano in base al bambino.

L’Associazione Culturale dei Pediatri e la Società Italiana per l’Educazione Musicale hanno dato alcune indicazioni che aiutano a seguire l’evoluzione del bambino nella sua relazione con i suoni.

Il bambino a:

  • 0 – 3 mesi
    • é sensibile agli stimoli sonori dell’ambiente e distingue le voci più familiari;
  • 4 – 6 mesi
    • inizia a emettere le prime lallazioni
    • é attratto dalle diverse fonti sonore e cerca di individuarne la fonte (per esempio gira la testa verso la fonte sonora)
  • 7 – 10 mesi
    • cerca di scuotere gli oggetti per ottenere dei suoni;
    • iniziano i primi canti
  • 10 – 12 mesi
    • imita, riproduce suoni semplici, crea brevi ritmi;
    • dimostra di preferire alcuni tipi di melodie rispetto ad altre.

Come si svolgono gli incontri

Dopo un momento iniziale di saluto, si propongono diverse attività musicali guidate o lasciate all’improvvisazione dei partecipanti. Le proposte prevedono:

  • esplorazione di diversi strumenti musicali;
  • manipolazione di oggetti sonori;
  • attività ritmiche (muovendosi nello spazio o con strumenti a percussione);
  • canti;
  • filastrocche;
  • giochi di rispecchiamento;
  • ascolto di brani musicali;
  • momenti di rilassamento.

Tutte le attività sono accompagnate dalla musica improvvisata al pianoforte che incoraggia, sostiene, valorizza le proposte dei partecipanti.

Materiale e strumenti utilizzati

Durante gli incontri vengono proposti diversi tipi di materiale e di strumenti:

  • strumenti a percussione;
  • strumenti idiofoni;
  • cartelloni con filastrocche;
  • canzoni su cd;
  • nastri di stoffa colorati;
  • stoffe e foulards;
  • bolle di sapone;
  • palle;
  • materiale vario (fogli, pennarelli…)

Aspetti organizzativi

  • Frequenza: gli incontri hanno una frequenza settimanale. Si prevedono tre cicli di incontri:
    • ciclo “ovetti sonori”: da ottobre a dicembre;
    • ciclo “triangolini”: da gennaio a marzo;
    • ciclo “raganelle”: da marzo a maggio.
  • Durata degli incontri: 45 minuti
  • Giorno: da concordare
  • Periodo: il calendario rispetta le vacanze scolastiche
  • Conduttore: personale qualificato con diploma di psicomotricista e neuropsicomotricista
  • Numero degli incontri: ogni ciclo prevede 10 incontri consecutivi. La partecipazione a più cicli è possibile e consigliata: il bambino partecipa alle proposte ogni volta in modo nuovo e diverso, anche se le proposte sono uguali o simili. Di volta in volta il bambino cambia, cresce, gioca in modo nuovo con gli strumenti, sperimenta, esplora nuove possibilità di suonare, usare la voce, interagire con il gruppo, rinforza nel tempo le sue capacità di ascolto e di attenzione.
  • Numero dei partecipanti: Gli incontri accolgono dalle 6 alle 12 famiglie. Si consiglia un abbigliamento comodo e calzini antiscivolo.
  • Luogo: presso la scuola
  • Lezione dimostrativa: la prima lezione dimostrativa coincide con la prima lezione dell’inizio del ciclo di incontri. Per partecipare alla lezione dimostrativa é necessario prenotarsi telefonando al Centro Geode o inviando una e-mail al seguente indirizzo di posta elettronica: infogeode@aeper.it. I posti disponibili per la lezione dimostrativa sono limitati. Se il numero dei partecipanti al corso é già completo, la partecipazione alla lezione dimostrativa non da diritto all’iscrizione automatica al corso.

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